16 ottobre 2014

Mamme di maschi

Dopo aver letto questo articolo http://www.huffingtonpost.it/justin-ricklefs/15-cose-ogni-papa-figlie-dovrebbe-sapere_b_5988004.html ho pensato a com'è essere la mamma di un maschio.

All'inizio il fatto che Riky fosse maschio mi ha delusa un po'. Non volevo fare la coppia, volevo un'altra bambina.

Poi ho capito che anche crescere un maschio è un privilegio.


1) Hai tra le mani l'idea che lui avrà delle donne. Cerca di fargli capire che le donne possono essere mamme, lavoratrici, casalinghe...ma sono sempre esseri umani che vanno rispettati.


2) Insegnagli che tutto quello che fanno le femmine possono farlo anche i maschi ( e viceversa). Tranne partorire e la pipì in piedi.


3) Gioca con lui alla lotta, a calcio, alle carte dei mostri, al maestro...ma anche a cucinare, a fare i genitori, a fare il parrucchiere, a fare le pulizie.


4) Compra per lui un Folletto (aspirapolvere) giocattolo. Non passeranno troppi anni prima che ti chieda il tuo. Risolvendoti un gran problema.


5) Educalo che amici vuol dire maschi e femmine. Stare con le femmine non lo renderà meno maschio. Così come usare le canotte della sorella con qualche fiorellino...


6) Se vuole mettersi lo smalto come te (perchè tu te lo stai mettendo con la sorella), suvvia...coloragli un ditino...Non è mai morto nessuno.


7) Cerca di dimostrargli tutto l'amore possibile. Così che lo pretenderà anche dalla sua compagna ( o compagno) quando sarà grande.


8) Nessuno mi guarda con più amore di lui. E lui non troverà nessuna donna che lo ami come te. Ma non per questo diventerai una madre ossessiva quando si fidanzerà.


9) Insegnagli che crescendo deve farsi la propria vita. Deve rendere felice la donna ( o uomo) che ha deciso di amare. Che l'amore della mamma non cambierà mai. Non cambierà per una scelta sbagliata. Per un errore nella scelta di una donna. Non cambierà se non avrà successo nel lavoro. Non cambierà se deciderà di amare un uomo. Sarà sempre lì.


10) Noi mamme di maschi impariamo a renderli liberi di non dipendere da noi. Dal nostro giudizio. Facciamo che non abbiano sempre bisogno della nostra approvazione. Ma facciamoci trovare pronte se chiederanno aiuto.


ps: ( si può replicare anche per la figlia femmina. Che amo allo stesso modo. Che anche lei, non troverà nessuno che l'amerà più di sua mamma e di suo padre anche se separati. Insegniamo questo ai nostri figli. Che non saranno mai soli.)


Bon ciao.

4 novembre 2013

Plin Plon...comunicazione di servizio.

Cara Maiottola, 
giusto per mettere nero su bianco e lasciare ai posteri l'ardua sentenza...volevo solo dirti che io ho in mano i biglietti per il concerto di quella stramaledettissima Violetta da 2 mesi.  Da quando l'hanno annunciato su Facebook (si, ho fatto like alla sua pagina)
Sono andata ben due volte a comprarli. Prima ne avevo presi solo due. Poi presa dai rimorsi verso tuo fratello che si cala perfettamente nei panni di Maxi sono tornata e ne ho presi altri 3. 
I due precedenti li ho venduti alla mia amica Giuliana, che però non riesco mai a vedere per lo scambio. ( e che forse li voleva comprare in incognito e ora non me li comprerà più)
Insomma, due biglietti sono nella mia scatola delle foto, i nostri sono nel ripiano sopra i pesci. Sono il regalo del compleanno. Stasera quando hai visto la pubblicità del concerto e mi hai detto: "Mamma andiamo?" E io ti ho detto: "Non credo, siamo al lago a gennaio" in realtà volevo dirti EGGIA' che andiamo, per forza, son già là i biglietti e senza che tu me lo chiedessi. E va bene che Violetta è una pigna galattica, leziosa e antipatica come poche, va bene che molti dicono che è diseducativa ( ma non lo credo, cioè non è più diseducativa di Heidi...), va bene che noi tre lemmi lemmi dovremo arrivare al Forum di Assago... va bene tutto, ma sappi che non vedo l'ora di andarci!

Ancora un mese e mezzo e avrai tra le mani i tuoi biglietti :)

Ciao.

Sì, viaggiare...

Anche Maia è partita. E' andata a Scuola Natura. 4 notti lontana da casa senza fare e ricevere una telefonata. 
Grazie a Whatsapp la maestra ci aggiornava con poche righe e qualche foto. 
Grazie a una compattina (Nikon of course) Maia è tornata a casa con delle bellissime foto.
Grazie a chi parte e mi porta la palla con la neve (la più brutta mi raccomando)
Grazie a chi parte e mi dedica le sue foto. Un rullino tutto per me che non vedo l'ora di vedere... 
Intanto vi lascio il link per vedere quelle di Maia che ho messo su Flickr.


17 settembre 2013

Back to School.

"La scuola fa schifo, non ci vado più." (Rik 5 anni e mezzo - prima elementare)

Siamo al quarto giorno di scuola e io sono stanca come se fosse iniziata da nove mesi...

Buon Back to School a tutti.

8 agosto 2013

Estate

Questo periodo mi distrugge sempre. Arrivo fino ad agosto come una specie di automa che va avanti solo perchè non può tornare indietro, anche se un po' indietro vorrei poter tornare. Ma non tantissimo indietro. Tipo a due settimane fa o forse tre, quando oggi doveva ancora venire e tante cose dovevano ancora succedere. Che poi se una cosa succede mica si può cancellarla: "Ci sono quelli che cancellano e quelli che ricordano" diceva il buon Pennac, compagno di tante serate (Il Signor Malaussène è il mio preferito). La mia amica Chiara, la "saggina" Chiara, dice che lei cancella. Ma penso menta sapendo di mentire. Forse perchè ricordare ma ignorare è molto più difficile che cancellare. Come quando compri la Nutella e dici a te stessa che è per i bambini. Ma sai che c'è ed è lì vicino...e non mangiarla è difficile. Se invece non la compri, non mangiarla è molto più facile.
Cancellare è come non comprare la Nutella.
Ricordare è invece ignorare la sua presenza nella credenza.
Lo so il pensiero è contorto.
E' che a volte la vita ti mette davanti a delle scelte (in questo caso vi suggerisco di non usare le mappe dell'iPhone che agli incroci mi dicono "gira a nord-est" come se io sapessi dove cazzo è il nord-est...soprattutto quando sono in scooter...), ecco, le scelte...come quando ho scelto di mandare a scuola Rik un anno prima. Me ne pentirò? Se ne pentirà? Ce ne pentiremo? Boh... Come quando ho scelto di non essere più arrabbiata col mondo. Ammetto che non sembra che io ci sia riuscita alla grandissima...ok diciamo che ci sto ancora lavorando parecchio...ma è tra i miei obiettivi di chiusura anno, tra i quali c'è anche avere, oltre che dei capelli, una pettinatura e fare avere una pettinatura anche a Maia.
L'estate da 4 anni anni per me è così. Non l'aspetto con ansia (ma solo perchè ho finito anche quella), magari la programmo facendomi dei film su come sarà, poi arriva e io mi sento sperduta come quando non ti prende la linea dati del telefono.
Che poi quest'anno parto tardi, torno tardi, parto in treno, torno in aereo, parto sola, torno in 3. Che poi quest'anno ho paura che non torni più e allora ritorno a voler tornare indietro, ma non tantissimo indietro. Tipo a circa 30 anni fa. Quando avevo i ricci, una pettinatura...delle sopracciglia importanti...e gli altri decidevano per me. Vorrei oggi la comodità di far decidere gli altri. Così da non scontentare nessuno, così che poi se la vedessero loro cosa è meglio. E se uno dice: è meglio così, e l'altro: no è meglio colà, io almeno non avrò modo di replicare. Perchè tanto si è visto, da che mondo e mondo tutti cercano di farci sentire inadeguati in tutte le scelte che facciamo e noi d'altra parte, spesso, facciamo sentire inadeguati gli altri e per questo però (forse) possiamo fare qualcosa.

24 giugno 2013

La prima volta (di Rik)

L'agitazione era a mille. 
La prima volta è sempre così. Il cuore batte e tu cerchi di distrarti. Siamo entrati in tre alle ore 17.

"Io prendo Riccardo..." dice lei.

Riccardo la segue e sta zitto.

Dopo 20 minuti pensiamo sia tutto finito ma lui, il capo, mi dice: "Ale ti devo parlare"

Ecco lo sapevo - penso - qualcosa è andato storto...

"Non ti lascio uscire da qui così. Pensaci, io interverrei ancora" 
E allora tu che fai...ti fidi, lui sa fare il suo lavoro.

Il telefono alle 17:45 comincia a squillare, amici e parenti chiamano preoccupati e curiosi..."Avete fatto? Siete ancora lì? Com'è?..."

Smetto di rispondere al telefono perché nel frattempo Rik mi ha preso la faccia e tenta di soffocarmi e piange. 
Ecco lo sapevo dovevo dare retta al mio cuore e uscire di corsa da qui...

Arriva il padre, poi mia mamma, poi mio padre, mia sorella chiama... "ALLORAAAAA????"

Siamo entrati in 3 alle 17, siamo usciti i 6 alle 18:15.

Maia con tre ciocche fuxia, io con 300 foto e Rik col nuovo taglio. Di capelli. 
E' stato peggio di un parto. Ora mai più fino alla prossima estate.

10 delle 300 foto le trovate QUI.

21 giugno 2013

Lorenzoneglistadi


Maia e San Siro (a cui rivolgersi anche se non si è credente...)
Dopo Campovolo ci riprovo la seconda volta.

La prima frase che ha detto entrando allo stadio è stata: "ODDIO QUANTA GENTE...E' BELLISSIMO..."
Stadio Meazza - Milano - 19 giugno 2013
Poi in realtà non so quanto si sia divertita. Le canzoni non le conosceva, era stanca e si moriva dal caldo. Acustica non proprio perfetta ma Lorenzo è un grandissimo. Tre ore di salti e balli. Energia pura. 

Alla fine è stata, anche per la bella compagnia (la nostra amica Lorella ci è mancata molto) una bellissima serata.

Buonanotte.

Shhh...

Oggi

Grazie

MammaCheCasino