27 febbraio 2009

Quando si ferma?

Quando si ferma questa giostra?No perché sarei anche stufa di starci su.
Avete presente quelle giostre che girano solo su se stesse e tu devi afferrare la coda di qualche animale di pezza? Tu cerchi di prenderla, ad ogni giro ti dici che quello sarà il giro buono, che la coda la dovrai prendere anche tu prima o poi.
E invece niente.
Mi sembra di stare là.
Vedo gli altri che fanno le cose che vorrei, e potrei, fare anch' io e mi sembra sempre di essere in ritardo di un nanosecondo, quel maledetto nanosecondo che non ti fa afferrare la coda...e la giostra gira.


Lo capisci dal lunedì come andrà la tua settimana, e qui da noi sono due lunedì che cominciamo col vomito.

Maia che dalla tosse vomita in camera, Rik che dall'alto del suo seggiolone vomita il latte in testa a Maia...(tutto questo alle 8 del mattino quando devi prepararti per uscire e preparare una bimba di 4 anni restia a fare qualsiasi cosa abbia a che fare con spazzola, acqua, sapone...)

Rik che vomita la cena di domenica sera in cucina e Maia che nella notte (all'una precisamente) tra domenica e lunedì vomita la cena...nel letto!

La nostra casa ha passato due giorni a puzzare di acido, ho lavato il parquet con alcool, aceto, tea tree oil, detersivo pavimenti...mancava solo che gli dessi fuoco.
Che poi l'odore del vomito ti si attacca addosso e mica se ne va...
La settimana è proseguita con altri vomiti, muchi, tosse, febbre e si è conclusa oggi con bronchite e otite virale e conseguente antibiotico.

Alcuni mi hanno definita addirittura fortunata che sto lavorando full time, perché alla fine l'odore del vomito lo sento solo alla sera.

Ma è giusto?

Si, sto diventando patetica con sta storia del lavoro e dei figli ma questa settimana è stata veramente difficile.

Soprattutto quando Maia mi ha chiesto:

"Mi vieni a prendere tu oggi?"

E oggi che è venerdì mi resta solo la febbre, la bronchite, il naso che cola e la voglia di riprendere in mano la vita che avevo o per lo meno di non stravolgerla così tanto.


Ma se questa giostra continua a girare così forte io come faccio a scendere?


il disegno è di Giulia Boschetto

Love is della settimana

Love is...



...andare al matrimonio dei nostri cari amici Madda e Ale e pensare che, nonostante 8 anni di convivenza, questo sia un buon inizio.

25 febbraio 2009

Dexter Morgan is back

Ho quasi paura.
Rik prende le bamboline e le decapita...e poi le smembra...e poi le annega...sarà un complesso di Edipo un po' tormentato?




Aiuto.


24 febbraio 2009

Post di servizio

Non funzionava la funzione commenti...ho provato a smanettare...vediamo se così funziona.
Grazie!
Ciao Alessandra

23 febbraio 2009

Si o no?Come fare fessa la propria madre...

"Vero che quando bisogna dire si non bisogna dire no?"
"Eh???"

"Quando devo dire si non devo dire no vero?"

"No, devi dire si..."

"Si o no?"

"Se devi dire si dici si e se devi dire no dici no...tipo: Maia vuoi fare una puntura?"

"No"
"Maia vuoi il cioccolato?"
"Si"

"Visto?"

"Mi dai il cioccolato?"
"No"

"Ma prima hai detto si, se lo volevo e io ho detto si"

"Ma era un esempio, non c'è il cioccolato"

"E allora perché mi hai chiesto se volevo il cioccolato?"

"Ma per farti l'esempio di si e no"

"Ecco, io ho detto si, lo voglio"

Comincio a pensare di essere su Candid Camera...

"Maia, mi hai fatto una domanda:"Quando devo dire si non devo dire no vero?" E io ti ho fatto un esempio"
"E allora però vedi che dire si o no è uguale?Perché io ho detto si ma il cioccolato mica l'ho avuto..."


"?"




Per non deprimerci: pavesini, nutella e cocco

La mia nuova amica Annamaria mi ha suggerito questa ricetta.
Pesante come poche ma buonissima...
- pavesini
- granella di cocco/cocco grattugiato
- Nutella
- caffè o latte

Prendere un pavesino, cospargerlo di nutella, chiuderlo con un altro pavesino, bagnare leggermente nel caffè o nel latte (nel caso li debbano mangiare anche i bambini) ripassarli nel cocco grattugiato in modo che si appiccichi ben bene al biscotto e sistemarli in una pirofila che poi andrà in freezer...

Da infarto.

22 febbraio 2009

Post di servizio:SCUOLA MATERNA COMUNALE

La mia "amica" Moioli, che in pieno inverno mi telefona a casa dicendo che
"i mali/i peccati delle scuole pubbliche NON si dicono in pubblico ma in privato"
e mi criticava perché avevo guidato una sommossa contro di lei, il Dirigente Scolastico, il Comune di Milano che, per mancanza di soldi (o di buon senso o di buona volontà) hanno tolto il medico interno alla scuola, anche adesso, a un mese dall'inizio della primavera torna a farsi sentire con i suoi vaneggiamenti.

Ad iscrizione già avvenuta un mese fa, torna alla carica con un nuovo foglio da firmare. Un foglio che stravolge tutto della materna comunale attuale. Una scuola che è stata scelta e voluta da me e da milioni di altre famiglie. Ci impongono di firmare senza farci scegliere. Sì, possiamo scegliere l'orario di uscita ed è stato prolungato il tempo di ingresso a scuola (ma in base a cosa?a noi è stato chiesto?si fanno le ricerche di mercato per vedere se l'hamburger piace più del cheeseburgher e non si fanno per questo?)
La cosa sconvolgente di tutta questa riforma è la mancanza pressoché totale di compresenza delle maestre. Perché una frase del genere:
"Si continuerà ad avere, nelle sezioni la compresenza di due o più educatrici, nella fascia oraria stabilita dalla programmazione, tenute in debita considerazione le scelte dei genitori e, fatti salvi, in ogni caso, il diritto dei lavoratori e le norme contrattuali che regolano il rapporto di lavoro delle educatrici". MA CHE VUOL DIRE?
Vuol dire che se la scuola è aperta dalle 8 alle 18, quindi 10 ore, e le maestre secondo contratto devono lavorare 6, vuol dire che NON ci sarà compresenza se non dalle 12 alle 14?
Oppure come dice Marco "Poiché ci sono due insegnanti per classe, è vero che se io scelgo 8-13 avrò due insegnanti tutte per mio figlio per tutto il tempo? E se scelgo 8-16 ne avrò due per 4 ore? E se scelgo 8-18 ne avrò due per 2 ore?"

La cosa che più mi deprime è che la maggior parte dei genitori NON si è posto nessun problema. Sarò noiosa, pesante, rompipalle, sciocca ecc...ma per me (per noi anzi) la scuola NON è un parcheggio. E' una scelta, è crescita, è confronto, è infanzia, è conoscenza.
Però deve essere una scelta ponderata, non si può firmare ad occhi chiusi, non si può pensare che siccome non è la scuola elementare sia meno importante combattere e farsi sentire.

Qui e qui altri blog e siti sull'argomento.

Grazie.


Maia che fa la maestra.

17 febbraio 2009

Utopie "Caillou" vs "Maia"

Protagonista di quest'inedito cartone è un bambino di 4 anni che, con i suoi occhi curiosi, scruta il mondo, ansioso di apprendere il significato di tutto ciò che lo circonda. Dalle prime esperienze tra le mura domestiche al primo viaggio in aeroplano, CAILLOU scopre quotidianamente il piacere di diventare grande in un mondo che non smette mai di riservargli sorprese! Giorno dopo giorno, impara a stabilire nuove relazioni, a dare un nome e un significato alle cose che non conosce, a prendersi cura degli animali e a confrontarsi con i piccoli problemi della vita. (più info qui e qui)

"Caillou prima di far merenda metti in ordine la stanza"
"Ma a merenda c'è il budino..."

"Si, ma prima metti in ordine, ti aiuto io"
"Grazie..."

"Caillou prima di mangiare il budino metti a posto i giochi in giardino"

"Uff papà...mi aiuti?"

"Si dai che facciamo prima..."

E tutti fanno merenda insieme felici e contenti.


Questa è L'UTOPIA.


"Maia prima di guardare i cartoni metti in ordine"
"Uffi mamma ma devo fare tutto io? E poi...mi fanno male i seni, la pancia, le gambe, le unghie e le ciglia..."

"Maia, dai ti aiuto io"
"Ma visto che a te non fa male nulla perché non fai tutto tu che io mi riposo un po'?"

"?"
"Maia hai disegnato. Ora sistema i pennarelli"
"Ma non sono stata solo io anche Rik ha disegnato"

"Rik ha solo 1 anno e non disegna, ma se poi fosse non capisce che deve riordinare"

"Papà facciamo che io sono neonata?"
"Ok"
"Ecco allora sono neonata e non capisco che devo riordinare quindi grazie lo fai tu?"

"?"

Questa è la dura REALTÀ!



15 febbraio 2009

La cartapesta (esperimento miseramente fallito)

Io ci ho provato. Dopo giorni che mi chiedeva:

"Mamma facciamo la cartapesta?"
"Mamma strappiamo i giornali?"
"Mamma pitturiamo?"

Ho sottratto dall'ufficio quotidiani e riviste immaginando già i nostri capolavori.
Ho comprato 1kg di Vinavil e dei pennelli.
Ho ripescato nella scatola delle feste dei palloncini.


Ho gonfiato i palloncini e abbiamo strappato la carta. (e fin qui tutto bene)



Abbiamo aggiunto l'acqua alla colla e cominciato a spennellare il palloncino.
(E qui i primi guai. Il palloncino ovale sguscia tra le mani, la colla cola ovunque e Maia finisce col pennellarsi le mani di colla, poi tocca la carta e quindi ha le mani tutte piene di pezzi di quotidiano incollato)



Dopo un ora il risultato è stato più o meno questo:
Maia incollata non sapeva come staccarsi i pezzi di carta dalle mani e dai vestiti.
Io che non potevo aiutarla perché avevo le mani sporche ed ero piuttosto spazientita (ho capito perché mi chiama Rottermeier)
Lei che scocciata piagnucolava che voleva andare da Benny. (ma dimmelo prima di cominciare che vuoi andare dall'amica cavolicchio...)
Andrea che se la rideva.



A queste due "uova" (che volevano essere delle maschere di carnevale) di cartapesta sono poi spunati dei gambi fatti di cannucce di plastica...ho pensato che sarebbe stato più comodo per dipingerli, invece ora sembrano delle maracas mosce, che non fanno rumore, e sono mezze dipinte e mezze no.



Un disastro.

Al telefono

34851*****

<<Pronto?>>

<<Ciao mamma sono io dove siete?>>

<<Papà e Rik fuori e io e Maia ci stiamo....no dai lascia...Maia lasc...>>

<<Pronto mamma?>>

<<Ciao amore come stai?>>

<<Bene bene, senti puoi chiamare dopo che io e la nonna ci stiamo vestendo?Grazie...>>


Clic

<<?>>


Ma si può?
!!??


...e non ridere che non c'è niente da ridere...

Love is della settimana

Love is...



...non dormire mai da soli!

11 febbraio 2009

Lingue straniere

Maia ed io giochiamo con la casa delle bambole (quella bellissima col tetto rosso della Città del Sole che ho chiesto io, per me naturalmente, a Babbo Natale):

"Tu tieni la mamma e io tengo i figli"
"Ok, ma come si chiamano sti figli?"

"Lei Carlotta e lui Giacomo."

"E io sono la mamma..."

"Si, facciamo che la mamma si chiamava BAGASCIA?"

Io morta, attonita.
Andrea incredulo.


Silenzio...


"Scusa ma dove l'hai sentito?"

"Ma no è mamma in inglese...vuol dire mamma in inglese!"

"Ma veramente Maia, amore, tesoro caro, NO, mamma in inglese non si dice così, anzi...non devi ripeterla mai mai mai..."

"Ma non è una parolaccia, non è come la parolaccia del sedere
(capisci a me) che dice Ligabue ma che io non ripeto"
"No, non è la stessa ma è una brutta parola che non si ripete"

"No, bagascia è mamma in inglese."

"..."

Ora (dopo aver indagato sulla provenienza di questo gentil apprezzamento) la devo convincere che non è così, quanto tempo ho prima che dica a scuola:
"In inglese mia mamma è bagascia...
"

Aiuto.


The bagascia's family

09 febbraio 2009

Stupidario delle mamme, e dei papà (di solito al primo figlio...)

V.mamma di E. 1 mese: "Ah, la mia piccola ride un sacco quando mi avvicino e poi prende gli oggetti e gioca..."
Ehi cara, tua figlia ha un mese non un anno e ricordati che io di figli ne ho fatti due e so le cose che fanno i neonati a un mese: dormono, mangiano, cagano..ops si può dire?


A. papà di G.11 mesi:
"G sapete che mangia da solo?"
"Ah, ma va che bravo, ma con la forchetta, il cucchiaio, con cosa?"

"Ma no, noi gli mettiamo sul seggiolone dei pezzi di cibo e lui con le mani lo mette in bocca..."

Ehi A, ma ti svegli?Sai cos'e' la fase orale di un bambino?No?Allora prova a mettere sul seggiolone dei fagioli crudi e vedi dove vanno a finire...


In risposta alle cavolate di A. arriva la pediatra del bimbo di A. che sostiene:

"Mio figlio ha 11 mesi e sa andare in bici senza rotelle...!!!!"

Questa non abbiamo capito se è una cavolata per prendere per i fondelli A. o se è la pediatra è da ricovero.


L. mamma di O. 3 anni e 3 mesi:
"O. conosce tutte le lettere dell'alfabeto e le scrive senza guardare. Riesce a leggere le sillabe con consonante e vocale ma non le parole. Se gli detto le parole lui le scrive..."

"Io non l'ho obbligato, non gli ho nemmeno insegnato...si è preso la fissa lui ...Alla cassa del supermercato si mette a sillabare quello che vede scritto....ovunque qualsiasi parola e poi mi dice: mamma sai come si scrive lampada? e mi dice le lettere....ma fa tutto da solo."

Oddio la clonazione di Einstein...iscrivilo alle scuole medie!

D.mamma di B. 2 anni: "B ha cominciato a parlare a 5 mesi..."
"oggi, a 2 anni, ormai fa dei discorsi da adulta
(!!!!da adulta?allora mi spiegherebbe per cortesia il patto di stabilità?), dice ad alta voce quello che io sto pensando (fa pure l'indovina...)
oppure mi ricorda le cose che devo fare (ottima alternativa alla lista della spesa...)"

L. mamma di O. 3 anni e 3 mesi (quello dei dettati):

"Il mio conta fino a 10 e sa fare semplici operazioni tipo quante ne mancano da 5 ad arrivare a 7. E conta i soldi..."

S. mamma di G.
"G. ha GIÀ 2 anni e ancora beve il latte...dal biberon...quando farà colazione a tavola e berrà con la tazza?
Ma cavolo ha SOLO 2 anni, non 22...


Il problema è che credo si essere stata anch'io una madre così superficiale da pensare che mia figlia fosse la più "avanti" di tutti...che in alcune cose poteva anche essere vero, ma altre erano solo e unicamente delle follie di una mamma visionaria...


Pero' devo dire che tra Maia e Riccardo qualche differenza la noto, in alcune cose era molto più sveglia lei, (aveva un repertorio di facce da far schiattare dal ridere), in altre lui...ehm...si dai lui sa...ma si dai lui fa...ecco lui, ecco, come tutti i maschi, rompe decisamente di più ed è più tontolone...


Per finire: Lasciamo fare ai bambini ... I BAMBINI!


Le letture preferite di Maia, saggi delle letteratura.

Hobby di Rik, alta cucina.

06 febbraio 2009

Love is della settimana

Love is



Darsi il cambio alla guida...

Ingenuità

"Zia quando arriva il cuginetto?"

"Amore della zia, non arriva più adesso, arriva un'altra volta, è un po' pigro, vuol stare ancora a dormire sulla stellina."


"Ah ok, facciamo che lo prendete dopo il matrimonio di Madda, dopo che abbiamo mangiato...

E poi mi fate un video, perché non ho mai visto che qualcuno va su una stellina a prendere un cugino..."

"Ops...!!!"


04 febbraio 2009

Mamma, il leader che guida un'impresa

L'altro giorno dal dentista leggevo un articolo su come scoprire se si è un leader. C'erano delle regole. Ne ho trascritte alcune:

1) COMPETENZE INTRAPERSONALI.
- Coraggio
(E ci vuole un bel coraggio a mettere al mondo dei figli, un po' perché il mondo fa schifo e un po' perché per tirarteli fuori, in ogni caso, non sarà come quando te li hanno messi dentro!)

- Autocontrollo
(Necessario non solo durante il parto, altrimenti medici, ostetriche, infermieri, mariti volerebbero dalla finestra, ma anche dopo, in fase di crescita, quando sembra che la natura ti si rivolti contro: mamma ho la cacca, mamma ho la pipì, mamma ho fame, mamma ho sonno, mamma ho freddo, mamma ho caldo...)

- Principi etici
(Mi sembra etico che qualche volta si vada a dormire dai nonni no?)

- Determinazione
("Mamma posso mangiare pasta al sugo?""L'hai mangiata a pranzo, stasera mangi pesce" "No" "Si" "No" "SIIIII" "NOOOO""Allora fila a letto e ciao..." "Uff...")

- Elasticità mentale
(Per spiegare questo dovrei mettervi un disegno di Maia e capirete quanta elasticità mentale ci vuole per capirlo...)

2) COMPETENZE INTERPERSONALI.
- Capacità di ascolto
(Qui mi ripeto: "mamma ho la cacca, mamma ho la pipì, mamma ho fame, mamma ho sonno, mamma ho freddo, mamma ho caldo.")

- Abilità linguistiche
(Soppappo=formaggio, apca=acqua, clema=crema, piscio=passeggino, chia=zia, glillo tancherino=grillo canterino...ecc ecc ecc)

- Doti diplomatiche ("Se mangi il pesce poi ti do'pure il formaggio...")

3) COMPETENZE FUNZIONALI

- Capacità di problem solving
(Sei sola con due bimbi piccoli e devi farti la doccia che fai?Li chiudi in bagno con te, uno nel cesto dei panni sporchi e l'altra sul water con un libro!)

4) COMPETENZE BUSINESS

- Capacità di imparare come funzione un'impresa
(C'e' il Boss - Maia, la segretaria - il papà, L'Ufficio Acquisti (di pannolini) - Rik e la signora delle pulizie IO!)

- Conoscenza del settore
(Da Estivill a Gonzales passando per Bollea per arrivare alla Stoppard e a SOS TATA...gravidanza, parto ed educazione non hanno più segreti!!!)

5) COMPETENZE DI LEADERSHIP

- Capacità di programmare a lungo termine
(Quando comincia l'università...)

- Di guardare lontano
(Va bene allora quando cominciano le scuole medie?)

- Di costruire un'organizzazione
(Io preparo colazione, li vesto e pettino, Lui grande li porta a scuola, poi Lui grande fa il bagno a lui piccolo e io a lei piccola, poi cambiooo, io do' da mangiare a lui piccolo e Lui Grande fa da mangiare a lei piccola, poi Lui grande addormenta lui piccolo e Io preparo per la notte lei piccola, poi cambioooo io vado da lui piccolo e Lui grande va da lei piccola...)

- Di coinvolgere gli altri verso obiettivi comuni
(Amici e parenti se ve li portare via per una notte arriveremo tutti ad un obbiettivo, comune per me e il papà: DORMIRE!)




(Foto:metafora del guidare un'impresa famigliare)

02 febbraio 2009

Quantità e qualità del tempo

Il tempo ormai mi ossessiona.

In questi ultimi giorni dove le nostre vite sono state stravolte da vari accadimenti ho pensato a quello che ho avuto e che ho sempre dato per scontato.
Ho pensato che vorrei fare cose che non farò mai, perché tutta la vita è un gioco alla roulette russa.

Basta un attimo e sei fregato.

Ho pensato alla quantità di tempo che ho perso e alla qualità del tempo che passo facendo cose che mi piacciono. Alla quantità di tempo che passo facendo cose che non mi piacciono.

Soprattutto ho capito che se becco chi sostiene che il tempo con i figli va considerato in base alla qualità e non alla quantità lo strangolo.


Non c'è un tempo sbagliato per stare con loro, un tempo non giusto, un tempo poco importante.

Non è che chi ci sta 24 su 24 passa il tempo di qualità inferiore rispetto a chi ci passa solo due ore. Per me non è così.
Per me due ore sono troppo poche. Due ore in cui non hai il tempo di far nulla. Non puoi dipingere, non puoi cominciare un nuovo gioco, non puoi uscire.
Due ore in cui fai il bagno, mangi, fai un gioco stiracchiato e poi mediamente ti chiedono un cartone animato. Due ore in cui sei stanca, sono stanchi, stufi, hai e hanno sonno.
Il tempo è veramente relativo.
Per me l'unico tempo che conta è quando sto con loro, un tempo che ho avuto a disposizione ma che non ho mai apprezzato veramente. Un tempo che volevo occupare facendo delle cose con e per loro e che ora rimangono lì in attesa di un tempo quantitativamente e qualitativamente migliore.


Mi sto dando tempo ma chissà se anche qualcun'altro se lo sta dando...


Intanto credo che anche Maia abbia capito che il tempo è importante, soprattutto con chi lo si passa è importante:

"Mamma io voglio stare con te, il papà, Riccardino, la nonna, il nonno, gli zii, la nonna Milla, il nonno Renzo e la zia Franca...ah si anche Greta piccola"

"Ma tutti in una casa?tutti insieme che viviamo insieme?"

"Si si, tutti a casa mia, casa vecchia!"
"Ma siamo tanti, non si può, c'è confusione"
"Ma a me piace stare tutti insieme e fare confusione e passare il tempo insieme e giocare e il nonno che legge il giornale e Greta che non si fa pettinare e la zia Franca che stira..."

"..."


Mia figlia ha 4 anni e vuole già vivere in un centro sociale...




... in cui certamente sarò io a riordinare.

Oggi

Grazie

MammaCheCasino