E a volte farei meglio a fare altro, perché poi non riesco a dormire e sento tutti i rumori della casa.
Ed è come quando hai in mente una canzone e non ti riesce di smettere di cantarla.
La domanda nasce spontanea.
Le donne vanno a lavorare. Poi decidono di fare un figlio.
In un breve periodo di tempo devono decidere quando tornare al lavoro e a chi affidare il bimbo.
Il lavoro, simbolo di libertà, di uguaglianza e di pari opportunità diventa solo un modo per pagare qualcuno che stia a casa con i propri figli.
In sostanza si lavora per pagare qualcuno che cresca i bambini.
Il lavoro perde il suo valore di libertà, di uguaglianza di pari opportunità.
Diventa solo l'ostacolo tra te e i bimbi e la scusa per aumentare i sensi di colpa.
Perché in fin dei conti lavorare ti piace.
Ci sono poi quelle persone che, dopo il parto, non vedono l'ora di tornare in ufficio, quelle donne che si sentono in colpa quando sono in ferie..magari poi hanno anche un blog sull'argomento e scrivono libri a riguardo...magari hanno anche due tate che sono felici di pagare
Ci sono anche quelle.
D'altronde c'è chi ha votato il figlio di Bossi, che è ben peggio che avere due tate...






