30 marzo 2010

Auto-mobbing...

Mi fermo a pensare.

E a volte farei meglio a fare altro, perché poi non riesco a dormire e sento tutti i rumori della casa.


Ed è come quando hai in mente una canzone e non ti riesce di smettere di cantarla.


La domanda nasce spontanea.

Le donne vanno a lavorare. Poi decidono di fare un figlio.


In un breve periodo di tempo devono decidere quando tornare al lavoro e a chi affidare il bimbo.


Il lavoro, simbolo di libertà, di uguaglianza e di pari opportunità diventa solo un modo per pagare qualcuno che stia a casa con i propri figli.


In sostanza si lavora per pagare qualcuno che cresca i bambini.


Il lavoro perde il suo valore di libertà, di uguaglianza di pari opportunità.


Diventa solo l'ostacolo tra te e i bimbi e la scusa per aumentare i sensi di colpa.


Perché in fin dei conti lavorare ti piace.



Ci sono poi quelle persone che, dopo il parto, non vedono l'ora di tornare in ufficio, quelle donne che si sentono in colpa quando sono in ferie..magari poi hanno anche un blog sull'argomento e scrivono libri a riguardo...magari hanno anche due tate che sono felici di pagare

Ci sono anche quelle.


D'altronde c'è chi ha votato il figlio di Bossi, che è ben peggio che avere due tate...

24 marzo 2010

Cara MilanoRistorazione

Cara MilanoRistorazione (cara nel senso di ma quanto mi costi),

ho ricevuto ieri la tua lettera sulla questione lasagne si-lasagne no...cotenna bovina si-cotenna bovina no.
La verità?l'ho trovata imbarazzante.
Trovare le setole (o cotenna bovina) nelle lasagne che mangiano i nostri bimbi (scuole materne ed elementari quindi in un'età dai 3 ai 10 anni) non è una pura questione di gusto.
Cominciate la vostra brillante lettera NON con delle scuse, come la maggior parte di noi (genitori) ci saremmo aspettati, ma mettendo in chiaro che "questo è un piatto tra i più gradito ai bambini"...

Ma secondo voi il problema è nel gusto?

Sinceramente, da mamma e da persona che lavora nella comunicazione di una grande azienda, mi sarei, per lo meno aspettata come prima cosa delle SCUSE.

Non fatico a credere che ai bambini piacciano le lasagne. Ma ripeto il problema NON E' IL GUSTO.

Proseguite poi dicendo che in fondo, l'episodio delle setole, è successo "SOLO DUE VOLTE", "UN CASO OGNI MILIONE DI KG"

Anche qui nessuna scusa (e siamo a metà della lettera), ma ACCUSE anche alla carne che normalmente si trova nei supermercati...

Della serie...perchè lamentarsi con noi quando probabilmente la COTENNA bovina la trovate anche nella carne dei vostri supermercati? Mal comune mezzo gaudio.

Il problema Cara Milano Ristorazione, è che quello che compriamo nei supermercati è UNA NOSTRA SCELTA....quello che date VOI NON LO POSSIAMO SCEGLIERE.

Continuo a leggere e spero in cuor mio (cuore di mamma) che arrivino almeno alla fine le benedette scuse...ma nulla.

La lettera si chiude con: " a parte la sgradevolezza, il fatto risulta IRRILEVANTE dal punto di vista IGIENICO-SANITARIO"

Allora cari genitori, lasagne si-lasagne no?

Cara MilanoRistorazione, hai sbagliato sondaggio. prova a domandare

MilanoRistorazione si-MilanoRistorazione no.

I risultati ti stupirebbero.

Grazie

19 marzo 2010

Graduatorie scuola materna parte 2 (ma prevedo 3 e 4)

Tutto è riassunto qui: Materne, migliaia in lista di attesa. I posti non bastano.


Ah ecco scoperto l'arcano delle due lettere che mi sono arrivate...


Dunque, siccome ho iscritto Rik, nato il 16 gennaio 2008, alla materna e avevano finito i posti, mi hanno mandato anche la possibilità di iscriverlo al nido...


Hanno pensato a noi e alla nostra organizzazione quotidiana...


Il ridicolo di tutto l'ho avuto ieri.


Rik non è stato preso alla materna della sorella, ma ad un'altra (che non era nella mia lista di preferenza) e nella sezione primavera, cioè quelli che non hanno ancora compiuto i tre anni.


Ma se lui è nato il 16 gennaio e fa tre anni a gennaio 2011...però non ha il pannolino, parla e mangia da solo...che differenza c'è tra lui e chi è nato il 31 dicembre 2007?


Speriamo la Moioli mi chiami...


Intanto ho scritto una mail all'ufficio iscrizioni, non mi hanno ancora risposto, confido che lo faranno...lo faranno?


Ai posteri la sentenza.




13 marzo 2010

I misteri della scuola, del comune di Milano e di dove vanno a finire i nostri soldi

Cara Moioli,
è passato più di un anno da quando mi hai telefonato per dirmi che "i problemi della scuola pubblica devono rimanere privati" ma ti ripresenti a casa mia a gennaio, con ben due lettere in cui mi ricordavi che ho due figli. Una in età scolare e l'altro pronto per la materna.
Non ti chiedo nemmeno come mai la scuola materna più vicina a me risulta Anfossi e invece l'elementare più vicina, invece che essere Morosini, che sta davanti all'Anfossi, è Montevelino che è a 20 minuti di strada da me rispetto ai 3 minuti a piedi delle altre.
Guarda Mariolina, non lo voglio nemmeno sapere.
Non voglio nemmeno sapere come mai spendete soldi per mandare un telegramma a tutte le famiglie in cui ricordate che dobbiamo iscrivere i bimbi a scuola, forse temete che visto come vanno le cose nessuno iscriva più i figli?
E ti dirò di più, non mi dire nemmeno come mai avete tagliato i fondi per la mensa e quindi è toccato a noi genitori pagare l'aumento della fantastica Milano Ristorazione (a cui lunedì dovrò regalare ben 230 euro).
Vorrei sapere invece come mai a gennaio mi mandate tutti i dati per iscrivere il mio nano alla materna e ieri mi mandate la stessa lettera ma per iscrivere il mio nano all'asilo.
E poi, visto che le date utili per, eventualmente, vedere i nidi erano 3/4/5 marzo...perchè me la mandate il 12?
Ma soprattutto, perchè spendete soldi per mandare due lettere identiche, per due cose diverse. Forse i vostri mirabolanti pc non vi dicono che Riccardo M. è stato iscritto a gennaio alla materna? Quante di queste lettere inutili avete mandato? E quanto vi è costato?

E poi così, tanto per gradire...una domanda...darete mica fondi alla Milano Ristorazione per stampare quei fantastici opuscoli con i menu che non vengono mai rispettati?...

Anzi, guarda, non mi rispondere va là.

Saluti
Alessandra



grazie a Jolanda - mammachespasso per la foto

10 marzo 2010

Il bidet

Ho un problema.

Maia non vuole farsi il bidet.

Ma non è perchè le piace avere il culetto sporco...non vuole farselo da sola perchè:

"Mamma possiamo aspettare ancora un po' ad imparare come si fa il bidet dopo la cacca, perchè sai...mi fa schifo..."

"Scusa Maia e io cosa dovrei dire che pulisco sederi da 5 anni...e pulisco anche per terra quando tuo fratello decide che il water è sotto il tavolo???"

"Ma tu sei la mamma..."

Ah certo la mamma come si dice ha sempre le mani in ... cacca!!!


08 marzo 2010

Love is della settimana...


Love is..


fare finta di essere in giostra anche dentro un catino...

Oggi

Grazie

MammaCheCasino